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ARTE COSA VEDERE

La Galleria La Teca degli artisti Rinaldi e Tonello

Galleria La Teca entrata

La Galleria La Teca è un’idea che prende forma quarant’anni fa. Due amici, che si erano persi di vista, si rivedono. Iniziano a raccontarsi le esperienze più recenti e scoprono di avere una forte, comune passione per l’arte. Decidono di aprire una loro galleria. L’intenzione è quella di trattare solamente gli oggetti che possiedono sincere ed evidenti qualità artistiche, a prescindere dalla loro epoca di esecuzione. Oggi come allora questo rimane il loro impegno. I due amici sono però anche degli apprezzati artisti e questo finisce per orientarne le scelte, forse in modo inconsapevole. In breve tempo la Galleria La Teca diventa pure un punto di riferimento per diversi artisti contemporanei, anche stranieri. Nasce una parallela, meritoria opera di promozione culturale che dura tuttora.

Galleria La Teca, spazio espositivo
Galleria La Teca, spazio espositivo

Nella propria sede di via Umberto I, vicino al Prato della Valle, tutto il piano superiore è riservato ad accogliere piccole, ma significative mostre personali. Le rassegne si allestiscono con regolarità. L’ingresso è gratuito, perché la conoscenza sta sempre alla base di tutto. Sia di un giudizio sull’artista e sui suoi lavori, sia della decisione di acquistare un’opera. Magari potessimo permetterci la gratuità nei nostri musei pubblici!

Promozione culturale

La Galleria La Teca propone svariate mostre ogni anno. Ricordare tutti gli artisti che si sono avvicendati sarebbe abbastanza impegnativo. Ne scegliamo noi alcuni, lasciando a chi legge il piacere di scoprire gli altri, non meno significativi. Rammentiamo innanzitutto i divisionisti Alberto Ferrero e Angelo Morbelli. Di quest’ultimo abbiamo visto uno splendido album di disegni a lapis tratti dai dipinti della Biennale di Venezia del 1897. Poi i più giovani scultori Marcello Mascherini e Toni Boni. Il primo, udinese, ha lavorato anche nel palazzo del Bo durante il rettorato Anti. Il secondo, padovano uscito dal “Selvatico”, si apprezza per i singolari graffiti su marmo e altri lavori posseduti dalla Galleria insieme all’archivio storico.

Galleria La Teca
Galleria La Teca

Della generazione successiva sono invece lo scultore Nereo Petenello, della scuola di Viani, e il pittore fiorentino Paolo Frosecchi. Per cinque anni la Galleria ha ospitato anche la rassegna degli scatti d’autore selezionati dal Fotoclub Padova.

Ancora sull’arte contemporanea alla Galleria La Teca

Tra gli artisti contemporanei ricordiamo anche la padovana Carla Rigato, i toscani Paola Crema e Roberto Fallani, e il veronese Novello Finotti. In alcune occasioni i titolari della Galleria, grazie alle loro conoscenze, hanno propiziato l’allestimento di mostre presso i Musei Civici di Padova. Ad esempio sui ricordati Boni (2013-14) e Mascherini (2014), e su Kim Young Won – Finotti (Scultori a confronto, 2013). Quest’ultima rassegna si sviluppava in quattro luoghi della città: Pinacoteca, Palazzo Zuckermann, Galleria La Teca e via 8 Febbraio. Qui, di fronte al municipio, alcuni padovani si ricorderanno dell’imponente figura umana in piedi, collocate dallo scultore sudcoreano. Infine, sempre grazie alla mediazione dei galleristi Rinaldi e Tonello, i Musei Civici hanno potuto ottenere importanti donazioni. Ora fanno parte delle pubbliche collezioni opere dei citati Finotti, Crema, Fallani, Boni e di Giorgio Celiberti.

Galleria La Teca: i titolari

Entrambi i titolari della Galleria, come abbiamo anticipato, sono artisti. Sia Rinaldi che Tonello si muovono con disinvoltura all’interno delle diverse espressioni artistiche. Non solo pittura e scultura, ma anche piccole opere da indossare. Entrambi possono vantare esposizioni sia in Italia sia all’estero, in istituzioni pubbliche e anche private. In uno scritto futuro, a loro dedicato, si potrà meglio motivare questa affermazione. Qui siamo costretti ad abbozzare solo un sintetico profilo e rinviare gli approfondimenti a una visita in Galleria o al relativo sito internet.

Fausto Tonello

Fausto Tonello appare nelle sue opere con lo pseudonimo “Thon”. Per lui l’arte senza cultura, richiami mitologici, riflessione filosofica è una mera esecuzione senza anima. Alla base della propria ricerca, quindi, Tonello pone una sperimentazione sulla materia in continuo dialogo con la storia. Nell’uovo ravvisa la forma per eccellenza, custode di messaggi ancestrali, di significati magici e del mistero esistenziale, perché da esso nasce la vita.

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F. Tonello, Golden Red, 1999

Tale riflessione reca il suo Uovo di Colimbo, che riesce sempre a sorprenderci in tutte le sue plurime declinazioni. Colimbo è un genere di uccello acquatico, ma pure il nome, impropriamente pronunciato da un bambino, del famoso viaggiatore genovese. Quale è dei due? Entrambi? Tonello ha donato ai Musei Civici di Padova proprio una di queste figure misteriose, oggi conservata nel giardino delle sculture contemporanee.

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Sculture di Tonello, in primo piano, e di Rinaldi, giardini dei Musei Civici

Angelo Rinaldi

Di Angelo Rinaldi (Boarolo all’anagrafe) attraggono in modo particolare le sculture in vetro.

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A. Rinaldi, Athletis, 1999

Con tale materia, forse più di altre che ugualmente padroneggia, egli riesce a esprimere ciò che sente e ciò in cui crede. In quest’espressione artistica Rinaldi ha saputo raggiungere un’identità ben definita e conquistare riconoscimenti molti lusinghieri. Una citazione? La presenza di una sua opera in cristallo scolpito nella prestigiosa collezione d’arte contemporanea della Farnesina, a Roma.

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A. Rinaldi, Cometa, 1996

L’artista crea però anche sculture in diversa materia, dipinge utilizzando un linguaggio astratto, è designer virtuoso. Due suoi lavori si trovano esposti nella raccolta del gioiello contemporaneo del Museo degli Argenti di Palazzo Pitti, a Firenze. E altri ad Anversa. Opere di Rinaldi sono state inviate in ogni parte d’Europa, Asia, Africa e Americhe, anche attraverso gli Istituti Italiani di Cultura. È stato scelto quindi per rappresentare l’Arte del nostro Paese all’estero.

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A. Rinaldi, Pianeta Mark, 1999

E pure Rinaldi, come Tonello, ha donato ai Musei Civici di Padova una grande opera in acciaio, visibile nel giardino delle sculture contemporanee.

La Galleria La Teca degli artisti Rinaldi e Tonello ultima modifica: 2021-04-13T11:02:40+02:00 da Paolo Franceschetti

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