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ARTE CHIESE

La Chiesa del Cimitero Maggiore a Padova e le sue opere d’arte

Chiesa Del Cimitero Maggiore Mosaico

La Chiesa del Cimitero Maggiore di Padova custodisce opere di artisti importanti, non solo locali. Mentre è noto che nel resto del complesso sono presenti monumenti funebri meritevoli di una visita, generalmente si ignorano quelli pertinenti all’edificio di culto, pure altrettanto importanti. A beneficio di coloro che desiderano conoscerli, riassumiamo qui una nostra vecchia ricerca, l’unica scritta finora sulla Chiesa.

Cenni sulla costruzione del Cimitero Maggiore

La costruzione del camposanto è assai travagliata. Dai primi decenni dell’Ottocento sono diversi i progetti presentati da illustri architetti, come Antonio Noale, Giuseppe Jappelli, Giovanni ed Eugenio Maestri. Solo nel 1867 il Comune adotta quello del triestino Enrico Holzner (1834-1899). Piace la sua interpretazione delle forme lombardo bizantine della prima epoca del cristianesimo. Si rispetta, infatti, l’estetica della nuova architettura che si ispira al Medioevo nazionale per modernizzare l’Italia postunitaria. Questo sostiene Camillo Boito su insegnamento di Pietro Selvatico, entrambi presenti nella giuria che sceglie il progetto. Piacciono la suddivisione degli spazi e la chiesa con pianta a croce greca; di meno il costo superiore a quello indicato nel concorso. Si studiano allora modifiche per risparmiare e per superare il problema del suolo ricco d’acqua. Soltanto diversi anni dopo, nel 1882, iniziano i lavori, ingenti, di movimento terra e nel 1884 l’impresa Finzi getta le fondazioni della Chiesa.

La consacrazione dell’edificio

Chiesa Del Cimitero Maggiore
Facciata della Chiesa del Cimitero Maggiore

I lavori di costruzione procedono spediti e già nel 1891 il servizio religioso, svolto in precedenza da un sacerdote, viene affidato ai frati cappuccini. E così è ancora oggi. La consacrazione della Chiesa, dedicata alla Resurrezione di Gesù Cristo, avviene il 30 ottobre 1892 alla presenza del vescovo Giuseppe Callegari. L’edificio è privo di pitture e arredi, il pavimento è al grezzo e l’altare è provvisorio. Ha inizio, allora, la fase di completamento che si svolge nel quinquennio successivo, quasi sempre su proposta dell’architetto Holzner e con parere della commissione d’ornato. Vengono coinvolti artisti e decoratori padovani per la quasi totalità dei lavori e alcuni veneziani per i lavori a mosaico nelle lunette. Molti di loro saranno attivi anche nel rinnovamento della Basilica del Santo operato da Camillo Boito per il centenario antoniano (1895).

Portoni e pitture della Chiesa del Cimitero Maggiore

I portoni sono realizzati in larice del Cadore dal laboratorio di Angelo Rossi (fu Giuseppe) di via San Daniele e vengono tinti del colore del bronzo (1893). Il disegno spetta a Holzner. Gli accessori in ferro sono fusi nell’officina del cavalier Pio Berti presso l’Istituto Camerini-Rossi di via Scalzi (ora via Beato Pellegrino). Angelo Rossi, giovane architetto già allievo della scuola di disegno “Pietro Selvatico”, si recherà l’anno seguente a lavorare nell’Est Europa (Romania). Pio Berti avrà un ruolo rilievante anche nel cantiere boitiano (porte laterali della facciata, candelabri e candelieri dell’altare di Donatello).

Particolare Del Portone Della Chiesa del Cimitero Maggiore
Portone della Chiesa (particolare)

La decorazione interna, compresa la cupola ornata da stelle dorate in campo azzurro, spetta invece al decoratore Giuseppe Damiani di via Conciapelli (anni 1893-94). Dovrà essere rifatta più volte perché danneggiata delle infiltrazioni d’acqua piovana.

Il Soffitto Dipinto Da Giuseppe Damiani
Il soffitto dipinto da Giuseppe Damiani

Pavimento e altare

La pavimentazione è posata alla fine del 1893 dalla ditta milanese “Davide Lombardi”.

Il Pavimento E Laltare
Il pavimento e l’altare

L’altare con baldacchino è un lavoro pregevole dello scultore padovano Cesare Nascimbeni di via Lavandaie (ora via XX Settembre). Viene eseguito tra la fine del 1893 e il 1894. Al collaudo, l’esperto collega Luigi Ceccon suggerisce soltanto di lucidare a pomice la gradinata. Nascimbeni era stato allievo della scuola di disegno “Pietro Selvatico”.

Le lunette a mosaico del Cimitero Maggiore

Il Cimitero Maggiore presenta sei lunette splendidamente decorate con mosaici. Quattro si trovano sopra le porte della Chiesa, una su ogni lato: la Resurrezione di Gesù, il Compianto sul Cristo morto, la Fede e la Carità.

Lunette A Mosaico Della Chiesa del Cimitero Maggiore
Lunette a mosaico della Chiesa

Altre due lunette sono sopra le porte dei bracci del complesso che si protendono verso la strada. Queste ultime, inizialmente, dovevano recare semplici iscrizioni, poi si mutò idea e si pensò alle allegorie della Storia e del Tempo.

Lunette Della Storia E Del Tempo
Lunette con la Storia e il Tempo

La realizzazione (1893-95) spetta all’esperto mosaicista Giovanni Battista Morolin su disegni del pittore Antonio Ermolao Paoletti, entrambi veneziani. A seguirne la travagliata gestazione, anche recandosi a Venezia, è Antonio Brunelli Bonetti, un artista molto noto membro della commissione d’ornato. Morolin aveva già operato importanti restauri nel Castelvecchio di Verona e nella Basilica di San Marco a Venezia. Successivamente opererà anche nella cappella del castello Kreuzenstein a Leobendorf vicino Vienna. Di Paoletti ricordiamo il soggiorno fiorentino del 1864, perché lì la sua pittura abbandona l’episodio storico e trae ispirazione della vita contemporanea. Particolare simpatia egli prova per i soggetti tratti dalla vita popolare veneziana. Uguale impostazione verista e anticelebrativa sembra cogliersi nelle lunette del Cimitero Maggiore.

Le statue degli Apostoli

Nelle facciate meridionale (anteriore) e settentrionale della Chiesa sono collocate le dodici statue degli Apostoli. A gruppi di tre. Non ripercorriamo qui le vicende dei due concorsi banditi per l’esecuzione, riservati agli artisti padovani. Riportiamo solo l’esito del secondo (1894), nel quale vengono affidati nove apostoli a Natale Sanavio e tre a Giovanni Rizzo. Le statue devono armonizzarsi “all’epoca fra il XII e il XIII secolo” e presentare uniformità “con gli esempi forniti da Giotto”. Sono poste in opera due anni dopo, nel 1896. Il gruppo di tre apostoli lavorato da Giovanni Rizzo è collocato sulla facciata posteriore, a sinistra. Mostra al centro Pietro, riconoscibile per la presenza delle chiavi, suo attributo iconografico.

Gli Apostoli Della Facciata Anteriore Sopra E Posteriore Sotto
Gli Apostoli della facciata anteriore (sopra) e posteriore (sotto);
in basso a sinistra le statue eseguite da Giovanni Rizzo, le altre sono di Natale Sanavio

Se si ovverva con attenzione, si noterà che gli apostoli di Rizzo sono resi con un marcato naturalismo nell’atteggiamento e nella posa. Quelli di Sanavio, al contrario, appaiono un po’ più solenni e tendono verso la classicità. Tutti sono realizzati in marmo statuario di Carrara di seconda qualità.

La Via Crucis di Giovanni Vianello

Le quattordici stazioni della Via Crucis sono opera splendida di Giovanni Vianello, il più conosciuto artista padovano di inizio Novecento. Il primo quadro Incontro di Cristo con Maria (stazione 4) è esposto in Chiesa il 2 novembre 1913. E successivamente nella vetrina della tintoria Venuti in via Roma, sotto il portico della Chiesa dei Servi.

giovanni Vianello Stazione 4 Della Via Crucis
Giovanni Vianello, stazione 4 della Via Crucis, 1913

L’intento del comitato promotore è quello di raccogliere offerte per l’esecuzione del ciclo completo. L’idea ottiene il gradimento dei padovani. Il 29 giugno 1914 il vescovo Luigi Pellizzo benedice le quattordici stazioni e si congratula con l’artista. Oggi l’opera, ancorché leggibilissima, avrebbe bisogno un opportuno restauro.

giovanni Vianello Stazione 14 Della Via Crucis
Giovanni Vianello, stazione 14 della Via Crucis, 1914

Il Crocifisso sopra l’altare e il busto di Holzner

Il Crocifisso che pende dal cupolino dell’altare è un dono della famiglia Penzo in suffragio di Antonio (2 novembre 1926). Il giovane, studente di giurisprudenza e figlio di Rodolfo (docente di medicina), era scomparso nel 1921 a soli vent’anni d’età.

Croce Sopra Laltare Della Chiesa Del Cimitero Maggiore
Croce sopra l’altare della Chiesa del Cimitero Maggiore

Nell’ingresso, a destra, è collocata una lapide con busto che ritrae l’architetto Enrico Holzner. Il lavoro spetta agli scultori triestini Luigi Taddio e Paolo Zanette ed è stato realizzato dopo il 10 aprile 1899, data del suo decesso.

Per approfondimenti

Si veda il mio La chiesa del Cimitero Maggiore di Padova, in “Padova e il suo territorio” n. 183 (settembre-ottobre 2016).

La Chiesa del Cimitero Maggiore a Padova e le sue opere d’arte ultima modifica: 2021-10-08T00:54:20+02:00 da Paolo Franceschetti

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