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ARTE CHIESE

Il Duomo di Padova, Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta

Duomo di Padova

Il Duomo di Padova può essere raccontato sotto diversi aspetti. Come luogo di culto cattolico, nella sue vicende storiche e da un punto di vista architettonico artistico. Il racconto sarebbe così lungo, da allontanarci dai limiti imposti a questo scritto e dall’attenzione dei nostri venticinque lettori. Ne riassumiamo qui, quindi, solo i dati principali con il dichiarato intento di suscitare in chi legge il desiderio di una visita.

Interno Del Duomo Di Padova Foto Camelia.boban
L’interno (foto Camelia.boban)

Devo confessare che per me bambino, alunno della vicina scuola “Reggia Carrarese”, andare al Duomo significava qualcosa di completamente diverso. Nella bella stagione, infatti, si giocava a pallone sopra il grande lastricato rettangolare posto dinnanzi alla Basilica. Scontri indimenticabili con bordate irriverenti che colpivano indistintamente duomo, palazzo vescovile e battistero. Con buona pace della sacralità dei luoghi e degli affreschi tardotrecenteschi, interni, di Giusto de’ Menabuoi, che forse qualche vibrazione la sentivano. Oggi, anche per tali rimembranze, mi rimangono cari.

Il Duomo di Padova come luogo di culto

Il Duomo è sede vescovile della Diocesi di Padova. Il territorio diocesano è assai vasto e non coincide con la provincia padovana. Ne fanno parte anche l’Altopiano di Asiago, gran parte della Riviera del Brenta, aree del Monte Grappa. Località quindi del trevigiano, vicentino, veneziano e bellunese. Questa strana conformazione è dovuta a un lungo, particolare percorso storico che ne attesta l’assoluta importanza. La fondazione della chiesa padovana è fatta risalire a San Prosdocimo, inviato da San Pietro per evangelizzare queste terre. Gli studiosi, poi, collocano la costituzione della cattedra nell’anno 250 circa. Nel 304 subisce il martirio Santa Giustina e con l’editto di Costantino (313) sorge la prima cattedrale. Presumibilmente dedicata proprio alla martire padovana. Il nome Santa Maria, invece, viene aggiunto dopo qualche secolo. Oggi il Duomo, sede parrocchiale, ha dignità di basilica minore e custodisce i corpi di San Daniele, San Leonino e San Gregorio Barbarigo.

La fabbrica del Duomo

La prima cattedrale del IV secolo viene ricostruita più volte nei primi secoli di vita. Nell’899, poi, prende fuoco in un incursione degli Ungari. Si provvede quindi per una nuova costruzione che, terminata nel 1075, viene consacrata dal vescovo Olderico. Questa non ha maggiore fortuna, perché il forte terremoto del 1117 la atterra. Nel 1180 si consacra quella nuova, con orientamento simile a quella attuale.

Planimetria Attuale Del Duomo In Alto A Destra Il Battistero
Planimetria attuale del Duomo; in alto a destra il Battistero

Il campanile, invece, viene ricostruito nel 1227, nella parte sinistra. A metà del Cinquecento iniziano dei lavori monumentali che durano due secoli. Nel 1551 il Capitolo dei Canonici approva un progetto per il presbiterio su idea di Michelangelo Buonarroti (anche Jacopo Sansovino ne aveva presentato uno). Il proto Andrea da Valle lo porta a termine nel 1582, ma con modifiche sostanziali. A inaugurarlo è il vescovo Federico Cornaro, che aveva già fatto demolire il vecchio campanile e terminare quello attuale.

Parte absidale
L’abside

Si continua poi nel Seicento con il transetto destro e con quello sinistro. Nel Settecento è la volta delle nuove navate, su progetto di Gerolamo Frigimelica e Giambattista Novello. Il 25 agosto 1754, finalmente, il cardinale Carlo Rezzonico può inaugurare la nuova cattedrale. L’interno è a tre navate che proseguono nelle sacrestie ai lati del presbiterio. La facciata in cotto è incompiuta. Della storia più recente segnaliamo il bombardamento del frontone, colpito in entrambe le guerre mondiali: il 30 dicembre 1917 e il 22 marzo 1944.

I Canonici della Cattedrale

Anche il Capitolo dei Canonici della Cattedrale (un’assemblea di presbiteri vicina al vescovo) ha una storia antica e importante. Ne hanno fatto parte religiosi poi divenuti cardinali e persino papi. Nel Quattrocento Eugenio IV (Gabriele Condulmer) e Paolo II (Pietro Barbo); a fine Seicento Alessandro VIII (Pietro Vito Ottoboni). Tutti d’origine veneziana. Ma pure San Bellino, vescovo tedesco di Padova dal 1128 al 1145. Pileo da Prata, cardinale dai tre cappelli nel complicato periodo della cattività avignonese. Francesco Zabarella, cardinale e giurista agli inizi del Quattrocento. E il cardinale umanista Pietro Bembo, autore degli Asolani ambientati alla corte di Caterina Cornaro.

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Altichiero, Ritratto di Petrarca, 1376 circa, Oratorio di San Giorgio, Padova

E pure Francesco Petrarca, che non richiede presentazione. La sua casa canonicale è tuttora visibile in via Dietro Duomo. Il Poeta viveva qui e nella dimora di Arquà sui Colli Euganei, dove mancò nel 1374. I funerali si tennero proprio in Duomo.

Cenni sulle opere d’arte nel Duomo di Padova

All’interno del Duomo sono conservate numerose opere d’arte. Anche nella cripta e all’interno delle due sacrestie dei canonici (a sinistra) e dei Prebendati (a destra). Fra i pittori ricordiamo Dario e Alessandro Varotari (il Padovanino), Stefano Dall’Arzere, Pietro Damini, gli scultori Bonazza, dalle Masegne, Jacopo Gabano, Filippo Parodi. Nel transetto destro si vede una Madonna col bambino bizantineggiante, oggetto di grande attenzione. Per molto tempo si è ritenuta essere quella di Giotto, già appartenuta al Petrarca e lasciata per testamento all’amico Francesco da Carrara. Ora si ritiene precedente al pittore fiorentino.

La Madonna Con Bambino Ritenuta Per Molto Tempo Di Mano Di Giotto
La Madonna con Bambino ritenuta di Giotto

Nel presbiterio segnaliamo gli stalli in noce intagliati a fine Seicento e un controverso lavoro moderno (1996) realizzato da Giuliano Vangi in marmo di Carrara. Parte dei dipinti della sacrestia dei canonici e altre opere sono ora nel palazzo vescovile, al cui interno è allestito il Museo Diocesano. Anche di questo, naturalmente, raccomandiamo la visita.

Il Duomo di Padova, Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta ultima modifica: 2021-05-01T10:15:23+02:00 da Paolo Franceschetti

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