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Nascita e formazione di Palladio a Padova

Villa Capra Palladio

Andrea di Pietro della Gondola detto Palladio, celebre architetto in tutto il mondo ha rivoluzionato la storia. Tutti conoscono i suoi principali capolavori ma poco si sa della sua vita. In particolare, poco si conosce sulla nascita e formazione di Palladio. L’artista è nato a Padova il 30 novembre 1508. Ancora oggi è diffusa la convinzione che il genio rinascimentale sia vicentino, ma non è così. Paolo Gualdo, il primo biografo seicentesco di Palladio, asserisce che sia nato a Vicenza. In realtà diversi documenti lo negano. La fonte più importante riguarda gli atti di un processo del 1563. Palladio deve dimostrare e certificare le sue origini per poter iscrivere uno dei figli, Silla, al Collegio Pratense. Questa istituzione è aperta a studenti poveri ma devono essere padovani. Viene chiamato a deporre di fronte al giudice, a Palazzo della Ragione, un barcaiolo. Il suo nome è Giovanni Maria Sordi detto il Sordo.

La famiglia e il battesimo

I natali di Palladio sono padovani ma chi sono i suoi genitori e dove viene battezzato? Nella dichiarazione rilasciata davanti al giudice dal Sordo ci sono spunti particolarmente interessanti che riguardano l’infanzia e la giovinezza trascorsa a Padova da Andrea. Tra questi alcune informazioni relative proprio alla sua famiglia. Il padre, Pietro della Gondola, mugnaio, proviene dalla contrada delle Torreselle. Lo zio, Nicolò, di professione è barcaiolo. La madre, Marta, è claudicante e per tale motivo è soprannominata Zota. Il figlio di Pietro e Marta, Andrea, nasce nel borgo dei Rogati così come ricorda ancora un’iscrizione presente nella via che porta lo stesso nome.

Iscrizione Via Rogati
Iscrizione in via dei Rogati (foto: Alessandro Pasquali)

Palladio è battezzato forse nel dicembre 1508, o pochi mesi dopo, l’anno successivo, nella chiesa di San Michele. Il padrino di battesimo, lo scultore Vincenzo Grandi, proviene da una famiglia vicentina trasferitasi a Padova all’inizio del Cinquecento.

La prima formazione di Palladio

Il piccolo architetto in erba compie il primo apprendistato presso la bottega del lapicida Bartolomeo Cavazza, in contrada dei Tadi. Vincenzo Grandi, invece, è colui che tra tutti coglie e asseconda la passione del piccolo Andrea verso l’arte. Grandi a Padova realizza la decorazione della facciata di Palazzo Candi, in via Rogati, e altre opere conservate nella Basilica del Santo.

Palazzo Candi
Particolare della facciata di Palazzo Candi a Padova (foto: Alessandro Pasquali)

La città in cui nasce e cresce il piccolo Palladio è segnata dalla lezione classicista e dalla cultura archeologica di Andrea Mantegna. Nei primi decenni del secolo si sviluppa un fervore edilizio. Si aprono i cantieri della basilica di Santa Giustina e della Loggia e Odeo Cornaro. Il giovane Andrea ha la possibilità di avvicinare e conoscere i principali monumenti della città. Con l’occasione entra in contatto e studia le opere di grandi artisti come Leon Battista Alberti, Andrea del Castagno, Paolo Uccello e Donatello.

L’infanzia e il borgo della Paglia

Iscrizione via Della Paglia
Iscrizione in via della Paglia (foto: Alessandro Pasquali)

La zona dove Palladio bambino abita a Padova con la famiglia, almeno sino al 1512, si chiama Borgo della Paglia. L’antica contrada prende questo nome perché qui si trovavano i depositi di paglia, per l’appunto, che venivano impiegati per foraggiare i cavalli delle vicine scuderie e stalle del Castello Carrarese. Il padre Pietro è un uomo accattivante capace di allacciare buoni rapporti anche in ambiti sociali importanti. Un sacerdote, Girolamo Gabrielli, diventa suo amico e uno dei primi educatori di Andrea. Porta il bambino ad imparare a leggere e scrivere presso la scuola di grammatica della cattedrale.

Casa Gabrielli
Casa Gabrielli con portico sotto il livello stradale (foto: Alessandro Pasquali)

La famiglia di Gabrielli risiede in un’antica casa con portico ancora esistente. Proprio qui, all’inizio di via della Paglia una seconda iscrizione celebra l’anniversario dei cinquecento anni dalla nascita di Palladio. A pochi metri è presente una scultura di Elio Armano. L’opera è a forma di arco rovesciato con oculi.

Scultura Elio Armano
Scultura di Elio Armano in Riviera Tiso da Camposampiero (foto: Alessandro Pasquali)

L’apprendistato nella bottega di Cavazza e la partenza per Vicenza

Nell’ottobre 1521, sotto il portico dell’abitazione di Cavazza, nei pressi di ponte dei Tadi viene sottoscritto il contratto di assunzione che lega il ragazzo tredicenne alla bottega dello scultore. Dopo meno di due anni dalla stipula, però, il giovane Palladio rompe il contratto. Non si conosce esattamente la causa ma nel 1523 risulta essersi trasferito a Vicenza dove vive in contrada Castelvecchio insieme al padre. Cavazza, tenta di riprenderselo come era suo diritto.  Per riaverlo nella sua bottega intenta persino un’azione giudiziaria contro di lui. Il padre riesce a riportare il giovane ribelle a Padova e lo rimette a bottega. Ma non serve a nulla. In quella che diventa la sua città d’adozione, Vicenza, Andrea entra in una nuova bottega più aggiornata. Quella dei maestri Girolamo Pittoni e Giovanni da Porlezza. La trasferta nella città berica pone fine al periodo dell’infanzia e della prima giovinezza di Andrea Palladio a Padova.

Naviglio
Scorcio del Naviglio che corre lungo Riviera Tiso da Camposampiero con l’Oratorio di San Michele sulla destra (foto: Alessandro Pasquali)
Nascita e formazione di Palladio a Padova ultima modifica: 2021-03-05T08:30:00+01:00 da Alessandro Pasquali

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