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La Rari Nantes Patavium e il nuoto nei canali

Rari Nantes Patavium 1905

La Rari Nantes Patavium è la società nata nel 1905 per raccogliere in uno stabilimento pubblico i cittadini che volevano praticare il nuoto. Questa forma di esercizio fisico – come noto – è molto utile all’igiene e alla salute personale, ma può presentare qualche rischio. In primo luogo per i meno esperti, ma non solo. La costruzione, allora, di uno stabilimento fisso viene a favorire la sicurezza dei bagnanti e a offrire loro altre comodità. L’idea, nata agli amici Siro Braghetta, Mario Bortolozzo e Giulio Gianni, piace al sindaco Giacomo Levi Civita (padre di Tullio, matematico ricordato da Albert Einstein). Si raccolgono in poco tempo 400 aderenti e il 17 luglio 1905 nasce ufficialmente la Rari Nantes Patavium. Il nome è tratto dall’emistichio (parte del verso) dell’Eneide: “rari nantes in gurgite vasto”, cioè rari (scelti) nuotatori, i naufraghi della nave di Enea, nel vasto gorgo.

Il nuoto nei canali

Nuotare nei canali della città e del territorio era pratica diffusa e antichissima. Potremmo ricordare la naumachia che si teneva nel tratto di fiume tra i ponti Sant’Agostino e San Giovanni, a cui accorrevano i nuotatori più esperti. Una vecchissima consuetudine nata per celebrare la vittoria dei Padovani sul principe spartano Cleonimo nel 301 a.C. (qui ne parliamo). Ma bagnarsi nelle acque di un fiume, anche solo per cercare refrigerio, risale a tempi immemorabili. Prima della Rari Nantes Patavium ebbe vita in città per un breve periodo di tempo anche un’altra piscina pubblica. L’aveva promossa nel 1858, nei pressi di viale Codalunga, un terzetto di amici.

Lo Stabilimento Bagni A Codalunga
Lo stabilimento bagni a Codalunga

Un infausto annegamento per un malore, però, ne aveva segnata la sorte. Calata l’affluenza, venne presto abbandonata. Così si continuavano a utilizzare i corsi d’acqua. In realtà il regolamento comunale consentiva il nuoto unicamente fuori porta Saracinesca. Lo proibiva invece altrove, sotto pena di lire 50 di multa e giorni 5 di arresto. La motivazione? Troppo spesso si vedevano nuotatori, per lo più giovani, coperti in modo poco decoroso. E non di rado persino col solo costume adamitico. Nuotare senza costume nei fiumi del territorio è rimasta una prassi frequente per i ragazzi almeno fino agli anni cinquanta del secolo scorso. Naturalmente sempre vietata dalla legge.

proposta Di Costume Da Bagno Delling. Vincenzo Grasselli Anno 1897.jpg
Proposta di costume da bagno dell’ingegnere padovano Vincenzo Grasselli, anno 1897

Lo stabilimento balneare disciplinava tutto questo. Forniva camerino, doccia, biancheria, un adeguato “costume completo di maglia” e garantiva l’assistenza del bagnino.

Nasce la Rari Nantes Patavium

La prima preoccupazione dei soci della Rari Nantes Patavium è quella di sostituire la struttura provvisoria che si montava nei mesi estivi con una permanente.

La Struttura Provvisoria precedente alla Rari Nantes Patavium
La struttura provvisoria

Il Comune supporta l’iniziativa. Il luogo rimane lo stesso di prima, sotto le vecchie mura. Il primo luglio 1906 si inaugura il nuovo stabilimento progettato da Alessandro Peretti, allora ingegnere capo dell’ufficio tecnico comunale. La gestione è affidata alla R.N.P.. Ci sono doccie, quaranta camerini, tettoie e pure un ristorante.

Lo Stabilimento Della Rari Nantes Patavium
Lo stabilimento della Rari Nantes Patavium

Nello stesso 1906 i nuotatori della R.N.P. partecipano alla prima competizione sportiva. Si tratta della venezianaLord Byron”, dal Lido a Santa Lucia, in ricordo delle imprese del poeta britannico. Nel 1909 si costruisce lo chalet in pietra della sezione canottaggio. Questo grazie al contributo finanziario del fondatore Braghetta e a quello materiale degli aderenti all’iniziativa, provenienti da tutte le classi sociali. In seguito la sezione canottaggio ottiene di costituirsi autonomamente nella Canottieri Padova, che prospera ancora oggi.

Canottieri Padova
Canottieri Padova

Al 1921, invece, risale la formazione della squadra di “water-polo”, cioè di pallanuoto.

Il trasferimento alla Paltana

A metà degli anni cinquanta la Rari Nantes Patavium si trasferisce poco lontano, alla Paltana, dove gestisce un nuovo stabilimento con piscina scoperta. In seguito si realizza una piscina olimpica da 50 metri. Nella società si formano grandi atleti, che vincono titoli anche internazionali. Novella Calligaris, ad esempio, è la prima italiana a vincere una medaglia olimpica nel nuoto (argento nei 400 stile libero a Monaco ’72). E a stabilire un record mondiale (negli 800 stile libero ai campionati mondiali di Belgrado ’73). Ma vogliamo ricordare anche il forte ranista Gianni Gross, presente a Tokio ’64, scomparso nel 2016. Allenatore di grande spessore, lungimirante dirigente sportivo e fondatore del Plain Team Veneto, l’attuale squadra di serie A di nuoto.

La scomparsa della Rari Nantes Patavium

La Piscina Esterna Alla Paltana Da Www.padovanuoto.it
La piscina esterna alla Paltana oggi (da www.padovanuoto.it)

Nel 1977 l’amministrazione comunale, proprietaria dell’impianto, non rinnova la gestione alla Rari Nantes Patavium e la affida, invece, alla Nuotatori Padovani. Viene così a cessare il legame con l’antico sodalizio. Ne nasce una piccola diaspora di atleti verso i concorrenti del Nuoto 2000. Oggi il complesso sportivo alla Paltana è gestito con professionalità dall’associazione sportiva Padovanuoto. Ma è già un’altra storia da raccontare.

La Rari Nantes Patavium e il nuoto nei canali ultima modifica: 2021-05-07T15:45:44+02:00 da Paolo Franceschetti

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Doati Marco

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